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Antonella Ventura
Scrivere di Alberto
Baumann è complesso, o meglio è come far confluire, in un uomo le
tematiche, le contraddizioni, le aspirazioni proprie del "900". Una
trasversalità di linguaggi e contenuti che solo l'uso costante
della sua elevata cultura hanno permesso a Baumann, di astrarsi e
vivere intensamente della sua arte, in un equilibrio surreale ma
efficace. Uomo eclettico che ha sempre dilatato i propri interessi
in ambiti figurativi trasversali. Particolare attenzione "materica", della sua opera pittorica dove la scelta della cromia come l'uso della tela, dell'olio, del tipo di pennello, o della carta, assume una valenza simbolica, carica di "pathos evocativo", come un grande compositore d'orchestra. L'estrinsecazione dell'atto interiore, un rito magico che Alberto Baumann , più o meno inconsciamente compie nel catturare l'intuizione e accedere al grande serbatoio dell'immaginario, Certo è, lo struggente e mai sterile lavoro di ricerca, compiuto con metodo e disciplina che, senza retorica lo rendono, un artista di straordinaria sensibilità e, un uomo sempre un po' più libero. Antonella Ventura
2005 - Loro Piceno (MC) |