Biografia

 

Dopo la nascita di Alberto, la famiglia si trasferisce da Milano a Montecatini Terme. La madre Estelle scompare quando Alberto ha sei anni. Il padre Alessandro, giornalista ungherese ed inviato di guerra nel primo conflitto mondiale del XX secolo, viene confinato dal regime fascista perché apolide. Alberto deve perciò crescere con i nonni e con la “banda” della sua strada, di cui è il più piccino.

 

Per fuggire alle persecuzioni dei nazisti che avevano occupato Montecatini, Alberto fugge nelle campagne toscane trovando rifugio presso alcuni gitani fiorentini, dai quali apprende varie arti circensi.

 

Giovanissimo inizia a scrivere per La Nazione di Firenze. All’inizio degli anni ’50 si reca a Venezia per iniziare una brillante carriera alberghiera per la quale si trasferisce poi in Svizzera ed in Germania. Diciannovenne arriva a Roma per proseguire la carriera giornalistica, successivamente al fianco di uno dei padri della Repubblica italiana - lo storico Aldo Garosci - grazie al quale collabora al “Mondo” di Mario Pannunzio. Seguitissimi i suoi elzeviri nella “terza pagina” de L’umanità.

 

Verso i primi anni ’60, incontra la pittrice Eva Fischer che lo indirizza verso le arti figurative. Dirige per alcuni anni una galleria romana molto in voga nel periodo, la “Spectrum”.

 

Porta al successo, verso la metà degli anni ’70, assieme al collega Maso Biggero del Corriere della Sera, una delle prime televisioni private italiane, la GBR di Roma. Creano vari programmi di cultura ed intrattenimento. Il successo è tale dal ricevere un’importante offerta da un canale milanese che stava assumendo molto rilievo. Alberto rifiuta però l’offerta per non lasciare la famiglia a Roma.

 

Inizia a scolpire ed a dipingere verso gli anni ’80.